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Stabilimento balneare, il gestore non paga il canone: il Comune di Tarquinia risarcito dalla compagnia di assicurazione

Stabilimento balneare, il gestore non paga il canone: il Comune di Tarquinia risarcito dalla compagnia di assicurazione

Incassati poco più di 43mila euro a fronte degli oltre 65mila previsti per il 2023. A breve il nuovo bando

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TARQUINIA – Grane per il Comune di Tarquinia, alle prese con lo stabilimento balneare comunale.

Ancora più incerta la gestione della spiaggia comunale per il 2024, con l’uscita di scena dell’ultimo gestore, Il Tirreno srl, risultato inadempiente con i pagamenti.

A breve dovrebbe essere varato il nuovo bando, essendo scaduto il biennio del precedente, e con la struttura in evidente decadenza risulta difficile trovare gestori probabilmente di nuovo a tempo limitato: probabile due anni.

Al momento, quello che è certo è che il gestore uscente non ha pagato il canone previsto per l’anno 2023, con il Comune di Tarquinia che è stato costretto ad incassare la fideiussione per poco più di 43mila euro (43.542,36 euro).

La società Tirreno srl non avrebbe infatti risposto ai ripetuti solleciti per i versamenti previsti dal contratto per la concessione 2023. L’importo complessivo da pagare sarebbe stato di 65.582,32 (circa 131mila euro per il biennio 2022 e 2023) da saldare entro la fine di settembre 2023. Ma la somma non sarebbe stata versata. Il Comune di Tarquinia è stato quindi costretto a ricorrere alla copertura assicurativa di garanzia, prevista dal contratto del 22 giugno 2022, che prevedeva da parte dei concessori una polizza fideiussoria in favore del Comune, da incassare proprio in caso di mancato pagamento. Polizza stipulata con la Groupama il 18 maggio 2022.

Il responsabile del settore del Comune di Tarquinia ha firmato la determina lo scorso 19 gennaio (registro generale 96), nella quale sottolinea che alla scadenza dei termini, la società Il Tirreno srl è risultata inadempiente per la somma di 65.582,32 euro, quale corrispettivo stabilito per l’anno 2023. In fumo i soldi di tanti tarquiniesi che hanno pagato, e non poco, per un posto al sole.

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