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Donne e musica, un viaggio tra mille emozioni

Donne e musica, un viaggio tra mille emozioni

Lorenzo Gasperoni * La musica è un'arte che parla a tutti. È quello che viene detto da sempre, ma forse in pochi sono a conoscenza che ad alimentare questa passione artistica per noi tutti, non furono solo compositori uomini, ma vi furono ...

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Lorenzo Gasperoni *

La musica è un’arte che parla a tutti. È quello che viene detto da sempre, ma forse in pochi sono a conoscenza che ad alimentare questa passione artistica per noi tutti, non furono solo compositori uomini, ma vi furono naturalmente anche donne. Donne che, seppur allontanate da ruoli di grande importanza nella società del loro tempo, hanno sfidato a testa alta i pregiudizi morali facendo ciò che amavano fare di più e che le era stato negato. Ma non ci si deve certo meravigliare che la donna sia una parte integrante della musica. Basti pensare alle origini della parola stessa “musica” che, dal greco mousikè, significa l’Arte delle Muse, che erano delle divinità femminili. Poi nella tradizione cristiana vi è Santa Cecilia, protettrice di tutti i musicisti; o semplicemente quando parliamo di cantautrici di fama mondiale dal calibro di Madonna, Lady Gaga, Ariana Grande e molte altre.

Ed è proprio per questa ragione che il progetto “Donne&musica”, proposto dal Liceo scientifico, linguistico e musicale Galileo Galilei di Civitavecchia, ha voluto raccontare a tutti che vi esistono opere musicali create da donne di eguale bellezza dei loro “colleghi maschi”. Quest’idea nasce dai professori del liceo musicale che hanno voluto coinvolgere tutti i loro studenti in questo lavoro di gruppo, sensibilizzando ulteriormente all’interno della scuola uno dei temi tanto dibattuti quale le discriminazioni di genere e del ruolo della donna nei contesti sociali, al fine di tentare di abbattere quei muri denominati “pregiudizi” per i quali, ancora oggi, ne abbiamo delle tragiche prove come i femminicidi. Gli studenti del liceo, inoltre, hanno contribuito alla realizzazione di cartelloni che illustrassero la vita e le opere di queste incredibili donne di ogni tempo. Da Anna Bonn a Francisca Gonzaga, da Claude Arrieu a Teresa Procaccini e che sono stati esposti, accogliendo il pubblico del Concerto degli studenti delle classi 3AM, 4AM e 5AM dell’indirizzo musicale, tenutosi il 16 gennaio nell’aula magna del liceo e con la partecipazione straordinaria dell’I.C. XVI settembre – I grado Manzi e Regina Elena e dell’I.C. Don Milani di Cerveteri. Il concerto si apre con una delle canzoni più famose e toccanti della cantautrice italiana Elisa Toffoli,”Eppure sentire”, eseguita con estrema dolcezza dalle ragazze del 3AM e 4AM del Laboratorio di Canto corale, accompagnate al pianoforte dalla professoressa Svetlana Trofanchouk. È stato poi il turno dell’Ensemble di flauti della professoressa Cecilia Lopriore con il duetto n.1 op. 176. Passiamo per l’Argentina con un brano di Claudia Montero dedicato alla sua città natale, “Lagrima de Buenos Aires”. In Francia, poi, con un “Moderato” di Claude Arrieu, in un duetto preciso ed equilibrato di flauto e pianoforte. In seguito, le Classi di violino e pianoforte del professor Luca Ragusa ed un giovane pianista della Don Milani ad accompagnare al pianoforte i due archi, in due energici movimenti della Sonata n. 5 in sol minore – Andante staccato e Allegro – di Ann Bon. Ritorniamo nel Sudamerica con un’esecuzione magistrale del “Gaucho” di Francisca Gonzaga dei ragazzi della Classe di chitarra e flauto del professor Giuseppe Molino e Cecilia Lopriore. È arrivato il momento dei giovani musicisti della scuola Manzi e Regina Elena con un brano celeberrimo per i principianti, ma non per questo di minor bellezza o difficoltà, il “Minuetto in sol maggiore” di Christian Petzold e in questa occasione gli studenti della Manzi hanno presentato il brano con un breve racconto sulla storia dell’arrangiamento fatto da Anna Magdalena Bach, moglie del celebre compositore tedesco per cui l’inserimento del pezzo nella raccolta a lei dedicata Piccolo libro Anna Magdalena Bach, ne ha portato ad una paternità dell’opera erronea del marito, anziché di Petzold. Il concerto prosegue con una sognante “Arabesque” di Germaine Tailleferre, eseguita in duo con una melodia ammaliante per il clarinetto e una risolutezza armonica per il pianoforte. Avviandoci verso la conclusione, ricompaiono per un’ultima apparizione il quintetto di flauti con un pacato pezzo della compositrice statunitense Amy Beach, “Brownies”. Il concerto si chiude memorabilmente con un brano moderno di Kristine Campbell “I Know Wham I Have Believed”, eseguita dai ragazzi della classe 3AM, nelle rispettive sezioni di Laboratorio di musica d’Insieme Archi, Camera ed Esercitazione canto corale, rispettivamente, dalla professoressa Furetta, dal professor Purchiaroni e la professoressa Trofanchouk, cui ha fatto seguito un entusiasmante applauso finale di tutto il pubblico. Per tutti gli alunni del liceo musicale e per le altre sezioni di indirizzo linguistico e scientifico del plesso scolastico, questa è stata un’occasione unica e nuova. Unica nel presentare uno spettacolo interamente al femminile, dedicato alle donne che hanno affrontato un mondo che le dicesse che fare musica fosse un’arte troppo seria, troppo importante, che non fosse “da donna”; eppure la passione che i ragazzi del Galilei hanno saputo esprimere attraverso le loro performance, è un messaggio forte a chiunque creda ancora che fare musica sia solo per pochi eletti. Ciò andrebbe a sottolineare che la creatività e il genio di un artista non sia classificabile in un determinato ceto sociale, ma che appartenga a tutti. Non è sempre stato così progressista il mondo durante la storia; ad oggi conosciamo le opere di queste incredibili donne che non sono poche in confronto a quante se ne stanno ancora scoprendo nel corso degli anni. Ancora una volta il Liceo musicale sbalordisce tutti dimostrandosi capace di essere portavoce di un tema del genere e che ha portato avanti anche grazie al contributo della professoressa di flauto Cecilia Lopriore e del docente di storia della musica Alessandro Avallone; quest’ultimo ha avvicinato i ragazzi a questo progetto e nella realizzazione dei lavori biografici sulle compositrici, ispirando ampiamente lo studio anche su autori “diversi” dal programma scolastico, quali anche donne, donne artiste a lungo rimaste nell’ombra per pura velleità artistica.

*5AM Galilei

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