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Gioco d’azzardo, uno Sportello per contrastare il fenomeno

Gioco d’azzardo, uno Sportello per contrastare il fenomeno

Numeri in crescita nel territorio ma con “Fuori gioco, punta a vivere” il Distretto 4.1 cercherà di dare risposte concrete puntando su prevenzione e ascolto

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CIVITAVECCHIA – Presentato “Fuori gioco, punta a vivere”, lo sportello di informazione ed ascolto per il contrasto del gioco d’azzardo patologico nel distretto sociosanitario 4.1 che sarà gestito dall’associazione Il Ponte. Un servizio che nasce dal bisogno di combattere un fenomeno in forte e preoccupante espansione che colpisce ogni fascia di età, da giovani a giovanissimi fino ad arrivare agli over60 che negli ultimi anni sono sempre più coinvolti in questa problematica. Uno sportello che vedrà l’attivazione di un approccio multidisciplinare che va dallo sportello di ascolto, attivo presso la struttura “La Formica” in via Isonzo con un operatore presente il mercoledì dalle 14 alle 17 e il giovedì dalle 10 alle 13 a disposizione di familiari e giocatori. Sarà poi attivata una campagna di comunicazione in collaborazione con l’aps Navigarte e, infine, ci saranno una serie di interventi nelle scuole con incontri che coinvolgeranno i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo livello del distretto, condotti da operatori qualificati.

Presente l’assessore ai Servizi sociali di Civitavecchia Deborah Zacchei che ha dichiarato: «Abbiamo sposato immediatamente questo progetto distrettuale. I numeri per quanto riguarda il gioco di azzardo stanno aumentando notevolmente e con questo progetto cercheremo di offrire una prevenzione dal punto di vista distrettuale. Si tratta di un problema che sta interessando anche una età molto avanzata, gli over 60».
L’assessore alle Politiche sociali di Tolfa Alessandro Tagliani ha spiegato: «Per noi è fondamentale portare avanti questa tematica, dobbiamo sensibilizzare i nostri cittadini ed educare i giovani: è diventato fondamentale e noi ci siamo. I ragazzi devono capire quanto questa problematica possa danneggiare il loro futuro».

Il presidente de Il Ponte Pietro Messina ha aggiunto: «Da anni portiamo avanti iniziative nelle scuole, adesso questo progetto è sistematico e si occupa delle nuove dipendenze. Parliamo di giochi anche online, molti giovani sono presi da questo flagello». Messina ha ricordato la collaborazione con i servizi sociali e con la Asl Roma 4.
Per i servizi sociali ha parlato Maria Grazia Coccetti ricordando che la politica si è sempre spesa per fare in modo che le progettualità messe in campo sul territorio possano essere la risposta alle problematiche della popolazione. «La Regione – ha sottolineato – ha finanziato questo progetto che abbiamo riportato a galla dopo una piccola interruzione».
La dirigente dei Servizi sociali Sabrina Bodò ha fornito qualche dettaglio ulteriore sul progetto che è stato poi spiegato in ogni suo step dalla psicologa de Il Ponte Gabriella Fiorucci che ha detto: «La valenza aggiuntiva di questa iniziativa è quella di arrivare direttamente ai giovani perché i danni fatti dal gioco di azzardo all’interno delle famiglie non li ho visti in altre dipendenze. Quest’anno stiamo ricevendo chiamate quotidiane dalle famiglie dei giocatori che però non proseguono poi il lavoro con il nostro sportello, è un dato che stiamo analizzando». Presente anche Anna Rita Mattera, psicologa Asl Roma 4 e responsabile del Servizio dipendenze che ha ribadito l’importanza della rete e l’eccellenza che si è riusciti a creare in questo territorio nell’ambito del rapporto tra pubblico e privato. Per qualsiasi informazione è possibile contattare il centro “La Formica” ai numeri 0766036572 e 3939066102 o alla mail fuorigioco@ilpontecivitavecchia.it.

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