Pubblicato il

Giustizia, Silvestroni: “La separazione delle carriere una sfida che può essere vinta”

Giustizia, Silvestroni: “La separazione delle carriere una sfida che può essere vinta”

“Noi come legislatori abbiamo il dovere di intervenire per correggere le distorsioni e le criticità che talvolta la macchina della giustizia produce al fine di garantire i cittadini e i valori della Costituzione. Lavoreremo affinché si arrivi ad ...

Condividi

“Noi come legislatori abbiamo il dovere di intervenire per correggere le distorsioni e le criticità che talvolta la macchina della giustizia produce al fine di garantire i cittadini e i valori della Costituzione. Lavoreremo affinché si arrivi ad una riforma più che mai condivisa da tutte le forze politiche, mantenendo costruttivo, collaborativo e proficuo l’interlocuzione con il CSM, il CNF e l’Avvocatura, per riformulare l’intero comparto giustizia”. A parlare, nel corso dell’intervento alla presentazione del libro di Gaetano Bono, sostituto Procuratore generale presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta, è il senatore di Fratelli d’Italia, Marco Silvestroni, componente della commissione Giustizia.
“Oggi, dopo trent’anni di discussione sulla separazione delle carriere si intravede questa possibilità – ha detto il senatore – che può essere un’opportunità concreta per il sistema giuridico e per quello della nazione. Una sfida, questa, importante che può essere vinta, condividendo la nuova e la vecchia concezione della cultura della giustizia che appartiene alla nostra tradizione, partendo da due principi, quello dell’essere garantisti e dal principio di non colpevolezza, aspetti fondanti per costruire una riforma seria della giustizia. Una effettiva indipendenza del PM, dovrebbe contemplare, intervenendo sulla Costituzione, ad una parificazione tra giudice e pubblico ministero, prevedendo una adeguata specializzazione professionale, sia nella fase del reclutamento sia nella fase del tirocinio e ciò aumenterebbe non solo le specifiche tecniche della parte requirente, ma rafforzerebbe anche l’autonomia e la terzietà del giudice”.
Nel corso dell’evento, l’autore del libro, inoltre, ha illustrato le ragioni che lo hanno spinto a scrivere questo saggio sulla sperazione delle carriere alla presenza del Prof. Felice Giuffrè, Componente CSM e Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico, dell’Avv. Rinaldo Romanelli, Segretario dell’Unione delle Camere Penali Italiane, e del Prof. Roberto Romboli, Componente CSM e Professore Emerito di Diritto Costituzionale.


Condividi

ULTIME NEWS