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Commemorata la Giornata internazionale in memoria delle vittime della Shoah

SANTA MARINELLA - Il 27 gennaio è la Giornata Internazionale in memoria delle vittime della Shoah, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In quel giorno del 1945, migliaia di prigionieri vennero liberati nei campi di Auschwitz. Il ...

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SANTA MARINELLA – Il 27 gennaio è la Giornata Internazionale in memoria delle vittime della Shoah, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. In quel giorno del 1945, migliaia di prigionieri vennero liberati nei campi di Auschwitz. Il Comune, ha voluto organizzare un incontro per commemorare questa giornata, per non dimenticare uno dei capitoli più bui della nostra storia. Quest’anno, l’evento è stato anticipato a venerdì, per permettere agli studenti delle scuole primarie e secondarie di partecipare al dibattito che si è svolto presso l’Aula Consiliare. Ha presieduto il Sindaco Pietro Tidei e sono intervenuti la consigliera Fratarcangeli e il prof. Livio Spinelli, esperto della storia della città. Presenti la vice sindaco Roberta Gaetani, l’assessore Mei, la consigliera Ferullo e le delegate alla pubblica istruzione Cervellin e Giacomelli. Hanno partecipato le classi 3°G del plesso Carducci e la 5^ elementare della Scuola del Carmelo. “E’ compito delle istituzioni promuovere eventi e iniziative di studio, riflessione e sensibilizzazione al fine di mantenere viva la consapevolezza dei crimini del passato per impedire che si ripetano nel futuro – ha detto il sindaco – visto il successo dello scorso anno, anche in questa occasione vogliamo condividere con gli studenti ed i ragazzi delle scuole di Santa Marinella questo importante giorno, attraverso letture e testimonianze su una delle pagine più tristi e dolorose della storia dell’umanità. Furono uccisi almeno un milione di prigionieri, uomini, donne, bambini. Quasi tutti ebrei. Ma anche polacchi, Rom, Sinti, prigionieri di guerra sovietici, testimoni di Geova e altri nemici della Germania di Hitler. Il ruolo delle scuole e degli insegnanti è fondamentale ed è importante che le nuove generazioni conoscano attraverso le testimonianze e la storia, quello che è accaduto. Siano i ragazzi stessi portatori di pace tra i popoli, affinché nessuno debba più vivere la tragedia della guerra. Il nostro Paese e la nostra città sono nelle loro mani. Nelle loro mani è la speranza di un mondo senza guerre”. Durante l’incontro sono stati letti racconti scelti direttamente dai ragazzi, testimonianze delle deportazioni. “E’ importante lo studio della storia contemporanea, anche attraverso la conoscenza profonda dei significati delle parole e dell’uso che se ne fa di queste – ha spiegato Fratarcangeli – la lotta contro le discriminazioni razziali, religiose, di genere deve essere sempre attuale e trasmessa alle nuove generazioni”. “Sono rimasta colpita dalle letture scelte dagli studenti, emotivamente toccanti – ha concluso il vice sindaco Gaetani – i miei complimenti per la serietà e la compostezza, che i ragazzi hanno tenuto per tutta la durata dell’incontro, dimostrando consapevolezza e rispetto”.


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