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“Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?”: Osho presenta il suo libro in aula consiliare

“Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?”: Osho presenta il suo libro in aula consiliare

Lorenzo Contigliozzi FIUMICINO - Si chiama “Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?” il nuovo libro di Federico Palmaroli, conosciuto dal grande pubblico come “Osho”, presentato nell’Aula consiliare del Comune di Fiumicino, colma di ...

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Lorenzo Contigliozzi

FIUMICINO – Si chiama “Er pugno se fa co la destra o co la sinistra?” il nuovo libro di Federico Palmaroli, conosciuto dal grande pubblico come “Osho”, presentato nell’Aula consiliare del Comune di Fiumicino, colma di curiosi per l’occasione. Ed in fondo non potrebbe essere da meno: Osho, infatti, è autore di divertenti ed esilaranti meme, che vede protagonisti gli esponenti di spicco della politica italiana ed internazionale, “vittime” della sua satira. Le vignette spopolano non solo sui social (dove comunque può vantare oltre 50mila follower), bensì anche in televisione: i meme sono infatti “ospiti fissi” di Porta a Porta, il talk condotto da Bruno Vespa su RaiUno. A caratterizzare il suo lavoro è la sottile ma pungente ironia.

Non ama etichettarsi con la terminologia “destra” o “sinistra“: lui fa satira, appunto. E non risparmia nessuno: da destra a sinistra, tutte le forze politiche finiscono nel suo mirino. Il volume presentato nella sala consiliare ne è l’esatta dimostrazione: si tratta infatti di una raccolta di vignette che ripercorrono il 2023 politico appena trascorso. Una bella cornice la fa la stessa Rizzoli, casa editrice del libro: L’abilità dell’autore non sta solo nella ricerca della battuta, sempre felice e penetrante, ma anche nella scelta della foto e della situazione su cui innestare l’efficacia della battuta” spiega bene Rizzoli, casa editrice dell’opera.

L’evento culturale in aula, che riapre la kermesse degli “Incontri Letterari” per il 2024, è stato moderato dalla giornalista Emma Evangelista: oltre a Palmaroli, presenti anche il sindaco Mario Baccini, il presidente del consiglio comunale Roberto Severini e l’assessora alla Cultura Valentina Torresi.

«Sono lieto di ospitare nella nostra città Federico Palmaroli, in arte “Osho”, perché rappresenta un prodotto del nostro tempo, – afferma il sindaco Mario Baccini durante il suo intervento in aula – con il suo modo di comunicare si possono lanciare messaggi più snelli ma comunque efficaci. Messaggi che fanno riflettere su temi importanti, ma che regalano anche un momento di leggerezza, durante il quale non serve prendersi troppo sul serio». conclude il sindaco.

«Abbiamo voluto proporre un libro diverso rispetto a quelli presentati fin’ora, un testo con un approccio alla lettura basato soprattutto sulle immagini e su una satira genuina e spontanea, commenta il Presidente del consiglio, Roberto Severini, presente all’evento.

«Sono molto orgogliosa di aver inserito Federico Palmaroli tra gli autori degli “Incontri Letterari, – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Valentina Torresi. – perché credo che la cultura debba abbracciare tutti i generi e dare spazio ai diversi tipi di espressione artistica. Sostengo che qualunque libro, prima di essere criticato, debba avere l’opportunità di essere letto”. conclude l’Assessore.

Osho ha fatto ridere i tanti presenti, sfoggiando una particolare auto-ironia con cui ha risposto alle domande del presidente Severini e dell’assessore Torresi. E ha anche dato una notizia: nonostante qualche rumors circolato negli ultimi anni, Osho ha smentito che qualcuno gli abbia mai chiesto di candidarsi. “La politica deve farla chi sa farla. Nessuno mi ha mai chiesto di candidarmi», ha chiosato.

E a proposito di politica, Osho ha spiegato: “La politica è al servizio della satira e non il contrario. Senza politici, non esisterebbe satira, ma propaganda, cosa di cui sono stato accusato anche io. Ma credo di essere uno dei pochi di essere sempre equilibrato. Nessuno si è mai sentito offeso dalle mie vignette. Il modus operandi è quello dei giornalisti: per fare ciò che faccio devo essere sempre aggiornato, sempre sul pezzo. Ma ovviamente ci sono differenze: un giornalista racconta tutto, mentre il vignettista deve chiedere la collaborazione con il lettore: inutile fare satira su cose che non conosce nessuno”. Nello svelare i segreti del mestiere, ha raccontato che la vignetta che più l’ha divertito ha come protagonista Claudio Lotito quando si candidò in Molise, ammettendo però di non conoscerlo. Ma anche di come il Covid lo abbia “aiutato” a trovare la creatività, nonostante il momento difficilissimo. E più di un sorriso a qualche milione d’italiani lo ha strappato.

Piccante, invece, sul Governo Conte I (conosciuto anche come Governo “gialloverde”), da lui definito “opera teatrale: si poteva fare una scheda per ogni personaggio. Nello specifico, su Conte, ha ammesso: “L’ho massacrato, ma in fondo non poteva essere altrimenti. C’erano i lockdown e lui era molto sovraesposto. Ma ammetto che il mio primo amore è stato Gentiloni: lui mi ha regalato emozioni indescrivibili” ha detto ridendo e facendo ridere i presenti.


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