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“Streghe di Progetto” al Rossella Falk

“Streghe di Progetto” al Rossella Falk

Nell’ambito della rassegna A teatro in famiglia, Streghe di Progetto g.g. con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, scenografie Donatello Galloni e pupazzi e decorazioni di Ilaria Comisso, arriva sabato 3 febbraio 17 al teatro Rossella Falk ...

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Nell’ambito della rassegna A teatro in famiglia, Streghe di Progetto g.g. con Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti, scenografie Donatello Galloni e pupazzi e decorazioni di Ilaria Comisso, arriva sabato 3 febbraio 17 al teatro Rossella Falk grazie alla collaborazione tra il Comune di Tarquinia e Atcl circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da Mic – Ministero della Cultura e Regione Lazio. Uno spettacolo liberamente ispirato all’opera letteraria di R. Dahl che attraverso il teatro di narrazione e quello di figura guarda all’impossibile, ed esplora alcune tematiche fondamentali dell’infanzia. Protagonisti sono la Nonna e Elliot, prima bambino e poi topo a causa dell’incantesimo della Strega Suprema, la strega più terribile di tutte. Questa è una storia in cui l’impossibile accade. Un gioco tra una nonna e un bambino, che diventa realtà. C’è una nonna che si muove tra magia e verità. C’è un piccolo eroe che guarda al possibile e oltre, che cambia “ciò che è”, e apre a un mondo nuovo. «La storia ci ha portato a guardare al rapporto speciale tra questa nonna e il suo nipotino. Perché è dentro a questo rapporto che vivono le streghe. Nelle parole della nonna che le racconta. Negli occhi attenti di un bambino che ci crede. Che fidandosi cresce. Un rapporto completo che porta a un rovesciamento dei ruoli nella seconda parte della storia, quando il bambino insegnerà alla nonna che tutto è possibile. E partirà per la sua avventura. Il nostro protagonista è un bambino, che dall’incontro con il cattivo, imparerà a crescere. Unico e speciale, pronto per affrontare il suo viaggio. E tornare vittorioso. Un eroe fuori dagli schemi, ma indubbiamente un eroe. Un eroe che non romperà l’incantesimo del cattivo. Non un Pinocchio che finalmente diventa “un bambino normale”, ma un essere speciale capace di riconoscersi anche nella sua nuova “pelle di topo”, e che proprio grazie a questo troverà la forza e il coraggio per vincere le streghe e arrivare alla fine della sua avventura. La nonna è l’altra protagonista di questo racconto. Una nonna speciale, come lo sono tutte le nonne. Una presenza sicura che sprona, diverte, accoglie, pretende e sa anche dire no. Per noi lo spettacolo sarà anche la storia d’amore tra questo bimbo e sua nonna» racconta la compagnia.

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