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Ambufest, ipotesi sperimentazione estiva per valutarne l’impatto

Ambufest, ipotesi sperimentazione estiva per valutarne l’impatto

Stretta collaborazione tra la Asl Roma 4 e la medicina generale del territorio. Ieri la riunione per parlare del progetto di un ambulatorio gestito da mmg durante i festivi per allegerire la pressione sul Pronto soccorso

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CIVITAVECCHIA – Prende sempre più piede l’ipotesi Ambufest. Nei giorni scorsi il rappresentante Fimmg per la Asl Roma 4 Mauro Mocci aveva lanciato l’idea di aprire anche a Civitavecchia gli Ambufest, ovvero ambulatori gestititi da medici di medicina generale aperti durante i festivi, per alleggerire la pressione sul Pronto soccorso dell’ospedale San Paolo nelle scorse settimane in affanno a causa di un mix di virus respiratori e para influenzali.

La situazione è migliorata ma l’azienda sta valutando ogni ipotesi soprattutto nell’ottica di collaborazione tra la Asl e la medicina generale del territorio, strada intrapresa sin dal suo insediamento dal direttore generale dell’azienda sanitaria locale Cristina Matranga.

Ieri un incontro presso la sede di via Terme di Traiano per parlare di questa idea, una riunione istruttoria nel corso della quale si è parlato di possibili ipotesi e in cui Mocci ha illustrato l’iniziativa già attiva, ad esempio, a Roma con accessi da capogiro. È chiaro, non si tratta certo della soluzione principe per evitare sovraffollamenti in Pronto soccorso ma potrebbe essere una buona misura per alleggerirne il carico di lavoro come dimostrato ad esempio dai numeri impressionanti che gli Ambufest fanno nella capitale. Iniziativa che è piaciuta all’azienda che sta studiando l’ipotesi, andando avanti nell’ottica della collaborazione con i professionisti del territorio. «Quello che per noi conta – ha spiegato Matranga – è poter collaborare e integrarci, per me la strada maestra è questa».

Per quanto riguarda, nello specifico, la realizzazione degli Ambufest «l’idea potrebbe essere quella di fare una sperimentazione nel periodo estivo e se dovesse funzionare renderla stabile nel prossimo periodo di necessità». Si tratta ovviamente di una prima fase, il progetto andrà analizzato nel dettaglio prima di procedere con una sperimentazione effettiva ma la volontà c’è, soprattutto quella di dialogare con la medicina generale del territorio e ne è una testimonianza, ad esempio, la presenza in collegamento di Matranga all’evento organizzato dalla Smi sabato scorso o i molti appuntamenti per creare una rete che colleghi il territorio della Asl Roma 4 al Polo ospedaliero.

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