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Nella Giornata della Memoria 2024, un toccante concerto multimediale “Per la Fine dei Tempi”

Nella Giornata della Memoria 2024, un toccante concerto multimediale “Per la Fine dei Tempi”

LADISPOLI - Toccante concerto multimediale, in occasione della Giornata della Memoria, nella sala accademica del Santa Cecilia. Protagonista il violinista e direttore Massimo Bacci e il Massimo Freccia di Ladispoli che hanno proposto un concerto ...

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LADISPOLI – Toccante concerto multimediale, in occasione della Giornata della Memoria, nella sala accademica del Santa Cecilia. Protagonista il violinista e direttore Massimo Bacci e il Massimo Freccia di Ladispoli che hanno proposto un concerto multimediale, “Per la Fine dei Tempi” dall’omonimo Quatour pour la Fin du Temps di Olivier Messiaen, capolavoro della musica da camera del ‘900, concepito, scritto ed eseguito nel 1941 dallo stesso autore nel campo di concentramento di Gorlitz, lo stalag VIII-A. «Quest’opera di Messian – precisa il maestro Bacci – è una vera pietra miliare dell’evoluzione musicale della seconda metà del ‘900; musica possente, di raro ascolto, anche per le notevoli difficoltà della partitura, ma sorprendente ed evocativa come poche altre. Con il Medi@ensemble Massimo Freccia di Ladispoli, l’ho riproposta in forma multimediale a Roma in occasione della Giornata della Memoria 2024, dopo il pregevole prologo della scorsa settimana a Civitavecchia, un concerto organizzato dall’assessorato alla Cultura della città». Per poter amplificare le ampie fasce emozionali trasmesse da quest’opera unica, Bacci ha fatto interagire, in tempo reale, le profonde sensazioni musicali con le suggestioni pittoriche di un percorso video pittorico che, partendo delle tavole sull’Apocalisse del Dürer, giunge e si impernia all’arte pittorica ermeneutica di Pier Augusto Breccia. Per i suoi otto tempi del Quatour, Messiaen ha tratto ispirazione dai testi dell’Apocalisse di San Giovanni, e l’autore di questo concerto multimediale ne ha proposto la recitazione dei passi più salienti, in forte sinergia con il discorso musicale e pittorico, unitamente all’incisività delle poesie di Giuseppe Ungaretti. L’alternanza e la fusione dei monologhi recitati con il video e la musica ha trovato nella grande maestria e sensibilità dell’attore Agostino De Angelis un punto di assoluta eccellenza; con passione, ha contribuito a rendere quanto mai interessanti i passi dell’Apocalisse e ancor di più i temi delle poesie di Ungaretti. L’evento, introdotto da una precisa ed esaustiva introduzione del M° Franco Antonio Mirenzi, direttore del Conservatorio Santa Cecilia, ha catalizzato l’attenzione di importanti personalità della cultura capitolina e, ancor più importante, di molti giovani rapiti ed interessati. Tra i presenti Antonella Vinciguerra Breccia, moglie del grande pittore e filosofo Pier Augusto Breccia che, per quasi vent’anni, ha ispirato, in strettissima condivisione e amicizia con il M° Massimo Bacci, eventi multimediali dove la musica, la pittura, la letteratura e l’innovazione tecnologica parlassero un solo linguaggio, in un’autentica empatia tra le Arti.

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