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Viterbo: niente più barriere al museo dei Portici

Viterbo: niente più barriere al museo dei Portici

Rimossi gli ostacoli architettonici, sensoriali e cognitivi. Costo del progetto 255mila euro, previsto anche un servizio navette

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Agevolare l’accessibilità al patrimonio culturale eliminando le barriere architettoniche, sensoriali e cognitive.

Si incardina su questo obiettivo il progetto del museo dei Portici di piazza del Comune, sede distaccata del Museo civico, che sarà inaugurato sabato 3 febbraio alle ore 10.

«Un progetto di cui andiamo orgogliosi, perché oltre a essere bello è uno dei primi del Pnrr della nostra amministrazione» ha dichiarato l’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne in apertura di conferenza stampa.

E rivendicando che «in un anno e mezzo siamo passati dal progetto all’inaugurazione» ha sottolineato che il percorso seguito «dà un segnale su come si deve affrontare il tema delle barriere architettoniche» perché «l’accessibilità è un diritto non un privilegio».

Ha quindi auspicato che «quanto fatto su questo museo diventi un modello di riferimento perché il progetto si basa su una concezione di accessibilità universale che, oltre a eliminare le barriere architettoniche, cognitive e sensoriali, deve permettere un comfort ambientale prevedendo anche delle sedute per i visitatori».

255mila euro i costi del progetto, di cui 85mila per servizi didattici, 65mila per le forniture e 20mila per il servizio navette che consentirà il tour dei musei del circuito cittadino.

L’idea progettuale è stata curata da Maurizio Errigo, professore di Urbanistica presso il dipartimento di pianificazione design e tecnologia della Sapienza, e Gianpaolo Serone, presidente di Archeoares.

«Il progetto – ha spiegato Errigo – ha durata triennale e comprende una parte tecnologica e un laboratorio didattico interattivo permanente sull’accessibilità. Le lezioni, – un centinaio gli incontri previsti fino al 2026 – avranno inizio il 4 marzo».

Il docente ha poi dedicato il progetto e in particolare il laboratorio al presidente Aism Vito Di Noto, scomparso prematuramente lo scorso anno, con cui «ho condiviso sopralluoghi e idee in vista della progettazione».

Archeoares ha curato la progettazione dell’allestimento del museo, che è inserito nel circuito del MuVi, e la realizzazione del nuovo sito internet – www.museodeiportici.it – in cui sono visionabili 4 video, tra cui uno su Sebastiano Del Piombo.

«Un lavoro lungo e impegnativo – ha sottolineato Serone – in cui particolare attenzione è stata rivolta alle persone con disabilità sensoriali».

Quindi video con traduzione nella lingua dei segni, cartelli in braille e mappe tattili.

L’auspicio di Serone è che quello del museo dei Portici «possa diventare un progetto pilota perché sono poche le strutture museali anche nelle grandi città in cui l’accessibilità è così ampia».

Presente in conferenza anche Ugo Poggi, consigliere delegato all’accessibilità al patrimonio culturale, che sul progetto ha affermato «rende il museo accessibile sotto molteplici forme e sistemi di ingresso e consente di scegliere le modalità di fruizione dei contenuti senza creare differenze sociali tra i visitatori».

La struttura museale sarà inaugurata sabato 3 febbraio alle ore 10.


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