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Nasce lo sportello per le pari opportunità

Nasce lo sportello per le pari opportunità

“Uno sportello attivo sulle pari opportunità”. A metterlo in campo su tutti i territori della regione è la Uil Fpl del Lazio che questa mattina si è data appuntamento al sindacato di via Cardarelli 22 per festeggiare le diversità in ...

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“Uno sportello attivo sulle pari opportunità”. A metterlo in campo su tutti i territori della regione è la Uil Fpl del Lazio che questa mattina si è data appuntamento al sindacato di via Cardarelli 22 per festeggiare le diversità in occasione della Giornata dei calzini spaiati.

«Lo sportello attivo – ha detto la coordinatrice regionale delle pari opportunità della Uil Fpl, Federica Fiorelli – punta a ridurre le distanze tra lavoratori e con i lavoratori sul tema delle pari opportunità. Oggi, per la Giornata dei calzini spaiati, ci siamo incontrati alla Uil Fpl di Viterbo per parlare delle problematiche che quotidianamente affrontano i lavoratori sul territorio». Assieme a Fiorelli, nella sala Antonio Garau della Uil, c’erano anche i segretari generale e organizzativo della Uil Fpl di Viterbo, rispettivamente, Maurizio Bizzoni e Diego Basile, Alessandro Camino e Ivan Massari della segreteria regionale della Uil Fpl, il segretario generale di Frosinone Maurizio Palombi e le rappresentanti territoriali delle pari opportunità Irene Meloccaro, Silvia Breccola, Valentina Tomassetti e Maria Assunta Matteucci.

La giornata dei calzini spaiati si celebra negli asili, nelle scuole materne ed elementari ed è nata da un’idea di una maestra friulana, più di dieci anni fa, Sabrina Flapp, insegnante di sostegno nella scuola primaria di Valle Vicentina.

La Giornata si celebra poi ogni anno il primo venerdì di febbraio e il significato è far riflettere i più piccoli sull’accettazione della diversità, che non deve essere vista come un ostacolo ma una ricchezza per farci capire quanto ognuno di noi è unico.

«La diversità è una ricchezza – ha sottolineato Bizzoni – non un problema. Inclusione, rispetto e solidarietà, le parole chiave. Siamo tutti unici. E insieme ci arricchiamo nella somma delle nostre diversità. Così come abbiamo scritto su un manifesto che abbiamo regalato agli altri territori. Per far vita a un percorso che porteremo avanti in tutte le nostre iniziative territoriali e contrattuali».

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