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Sicurezza a Viterbo, seconda puntata nel prossimo consiglio

Sicurezza a Viterbo, seconda puntata nel prossimo consiglio

Due ordini del giorno quasi identici ma non si trova la quadra, Frontini: «Reati diminuiti, aumentati i controlli»

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Sicurezza in città, il rebus da sciogliere è tra la situazione reale e quella sicurezza percepita dai cittadini.

Tema quanto mai delicato e complesso, al cui insieme concorrono una serie di fattori: dal degrado all’abbandono dei rifiuti, dai controlli più o meno serrati sul territorio agli episodi di microcriminalità.

E il consiglio straordinario di ieri, richiesto da alcuni gruppi di opposizione – Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Per il Bene Comune e dal consigliere Bruzziches – ha posto all’attenzione dell’aula la questione sicurezza.

Con due ordini del giorno, uno di minoranza e l’altro di maggioranza, in cui sono elencati gli impegni che si chiede all’esecutivo Frontini di assumere. Ordini del giorno distinti ma proposte quasi identiche.

In quello dell’opposizione si chiede di: implementare l’organico della polizia locale ampliando l’orario di servizio anche alle ore serali; rendere operativa la figura del vigile di quartiere;

promuovere attività di prevenzione tra i cittadini e nelle scuole; riqualificare luoghi e spazi abbandonati e degradati in città e dove possibile farli diventare sedi di presidi istituzionali; implementare la pubblica illuminazione nelle zone buie a rischio microcriminalità.

Oltre a riferire sui risultati e sulle attività svolte al consiglio e stabilire le competenze sulla sicurezza, con focus particolare su quelle in capo alla sindaca «che sono state ampliate negli ultimi mesi» ha evidenziato Laura Allegrini, capogruppo di Fratelli d’Italia.

Per contrastare il fenomeno del degrado, nella mozione della maggioranza si punta sul vigile di quartiere, sull’implementazione delle telecamere di videosorveglianza collegate con il sistema utilizzato dalle forze dell’ordine e su un nuovo regolamento della polizia locale.

Richieste che farebbero pensare a un “semo tutti de ’n sentimento”. In realtà quando Giancarlo Martinengo, capogruppo del Patto civico, ritenendo che gli ordini del giorno fossero pressoché sovrapponibili e annotando che la minoranza aveva presentato il proprio in mattinata, ha invitato a votare solo quello della maggioranza si è scatenata la bagarre in aula.

Antonella Sberna, consigliera meloniana, ha attaccato sottolineando che la seduta straordinaria era stata chiesta per ottenere da sindaca e assessori delle «risposte serie e compiute che oggi non abbiamo da poter riferire ai cittadini che ci contattano».

Risposte a domande quali «l’amministrazione rispetto alle proprie prerogative sta facendo tutto il possibile in merito alle problematiche della sicurezza? Quali sono le azioni e gli strumenti in campo?» ha rimarcato.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco l’intervento del capogruppo Pd Alvaro Ricci, il quale oltre a dichiarare che secondo lui «questi consigli straordinari non portano a nulla» ha sentenziato: «Non ci sarà nessun risultato concreto da questi ordini del giorno, i principi sono assolutamente condivisibili. Nulla da eccepire. Dovete trovare la capacità di ragionare insieme e riferire su problematiche importanti». Amen.

«Probabilmente abbiamo tutti male interpretato l’ordine del giorno presentato dal centrodestra» è stato l’esordio dell’intervento della sindaca Chiara Frontini che poi dati alla mano ha fornito la situazione registrata nel 2023. Diminuiti i reati e controlli aumentati nelle zone definite sensibili – Sacrario, San Faustino, via Orologio vecchio, viale Trento, Bagnaia – «che hanno portato anche a cancellazioni di residenze». Con l’istituzione di pattuglie a piedi per i controlli nei periodi di maggiore attenzione.

Sul degrado: «Aumentati del 27% i controlli effettuati dal nucleo ambiente per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti con un aumento anche delle sanzioni comminate. L’8,5% in più solo nel centro storico».

Videosorveglianza: «Per le telecamere il Comune ha aggiunto 35mila euro al finanziamento ministeriale di 15mila».

E poi: sì al vigile di quartiere, all’incremento del sistema di videosorveglianza, all’aumento di personale e al regolamento polizia locale.

Al termine dell’intervento, la seduta è stata sospesa per dare modo ai capigruppo di trovare una sintesi tra i due ordini del giorno. Nulla di fatto: saranno portati al voto entrambi nel prossimo consiglio comunale. Insieme a un emendamento del Pd che, a quanto pare, ha trovato qualcosa da eccepire.


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