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Un parco pubblico “intorno” alla Liburna

Un parco pubblico “intorno” alla Liburna

«L'obiettivo è creare un parco integrato che respiri cultura e valorizzi la nave romana»

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Clarissa Montagna
FIUMICINO – Volontari in azione per ripulire l’area verde alle spalle della Liburna: è stata una vera e propria mobilitazione quella organizzata dal comitato promotore Saifo (Sistema Arche Ambientale Integrato Fiumicino Ostia). Una giornata di partecipazione, durante la quale circa 50 persone, fra volontari del Saifo, della Lipu, del Gas (Gruppo di Acquisto Solidale) “Sale in zucca” e privati cittadini, si sono impegnate per ripulire il terreno dove è presente l’antica nave da guerra Romana.

La Liburna, infatti, si trova su un giardino pubblico abbandonato a se stesso, al cui interno è presente anche un anfiteatro. Un peccato che uno spazio verde di ampie dimensioni (5mila metri quadrati in tutto) sia inutilizzato, “vittima” di incuria e pieno di rifiuti. Come è un peccato che la riproduzione della nave romana non sia protetta dalle intemperie ed adeguatamente preservata.

«Durante la giornata abbiamo raccolto rifiuti di ogni genere, – racconta Massimo Bianchi, presidente del Saifo- potato gli alberi e sistemato il giardino per riqualificare l’area e restituirle il decoro che merita. Ora auspichiamo che quanto raccolto venga smaltito correttamente da chi di dovere. La risposta della comunità è stata immediata e non ci aspettavamo così tanta partecipazione, anche di giovani e bambini. Durante il lavori in tanti sono anche venuti a portarci i loro saluti: il sindaco Baccini, per mezzo dell’ assessore Biselli, la consigliera regionale Califano, i consiglieri comunali Di Genesio Pagliuca, Zorzi e Giua».

L’operazione di pulizia è stata, però, un primo passo per la realizzazione di un progetto più ampio: “L’area verde – spiega Bianchi- è un giardino pubblico che abbiamo preso in concessione dalla Regione. E’ inutilizzato e abbandonato, eppure c’è un anfiteatro e di recente vi era stato costruito uno skate park attivo per qualche tempo, ma ora anch’esso abbandonato. La nostra idea, come comitato promotore che da anni si batte per la Liburna, è quella di realizzare un parco pubblico integrato ed aprilo alla città. Vogliamo rendere quel luogo una centralità culturale, un posto che respiri cultura aperto a turisti, residenti e scienziati. Sì, perché la Liburna va studiata: si tratta di un’opera unica al mondo che riproduce a grandezza naturale una nave romana da guerra. Il giardino adiacente lo abbiamo pensato, invece, per i ragazzi dai 14 ai 2o anni, vista la mancanza di punti di aggregazione e socializzazione soprattutto nella zona delle case popolari”.

“In attesa della possibile realizzazione del progetto – conclude Bianchi – siamo orgogliosi del risultato ottenuto dalla pulizia volontaria che ha visto una partecipazione di tanti ed una attenzione del mondo politico tutto che speriamo sostenga una battaglia di civiltà: restituire alla città spazi di socialità curati e accessibili”.


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