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Forza Popolare Tidei-Bondi: è botta e risposta

SANTA MARINELLA - Botta e risposta tra il sindaco Pietro Tidei e il presidente del Comitato Forza Popolare Angelo Bondi. Quest’ultimo era stato attaccato dal primo cittadino che non aveva gradito le sue critiche, dato che lo stesso Tidei gli aveva ...

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SANTA MARINELLA – Botta e risposta tra il sindaco Pietro Tidei e il presidente del Comitato Forza Popolare Angelo Bondi. Quest’ultimo era stato attaccato dal primo cittadino che non aveva gradito le sue critiche, dato che lo stesso Tidei gli aveva assegnato una delega. «È vero che Angelo Bondi si è candidato nella lista civica Tidei alle ultime elezioni amministrative. È anche vero che lo stesso Angelo Bondi ha interloquito con il sindaco circa l’opportunità di ricevere una delega che riguardasse i temi relativi allo sport, materia nella quale ha una esperienza concreta e pluriennale – dicono da Forza Popolare – constatata però la differenza di prospettiva politica ed amministrativa che si è venuta a palesare già nei primi mesi di mandato, e alla luce delle evidenze portate all’attenzione dell’opinione pubblica dai media nazionali, ha ritenuto opportuno non coltivare detta interlocuzione e quindi non accettare la delega proposta. Per questo è evidente che nessuno possa essere additato come cacciatore di poltrone, qualità che compete in questa città ad altri soggetti. Piuttosto l’istanza di rinnovamento e di sviluppo presentata in campagna elettorale e sulla quale si era trovata un’unità di intenti è rimasta disattesa da subito e con questa è venuta meno ogni spinta a collaborare». La risposta del sindaco a Forza Popolare giunge immediata: «Il signor Angelo Bondi? Mi verrebbe quasi da dire che ho pensato persino di cercarlo a Chi l’ha visto? – dice ironicamente il primo cittadino – ma forse l’unica verità è che ora questo signore non sappia più come giustificare la brutta figura fatta. Ma i cittadini non hanno dimenticato che si era candidato in una lista a supporto della mia rielezione. Come è noto, non è stato eletto ma, ugualmente, aveva espresso l’intenzione di seguitare a lavorare per questa maggioranza, attraverso una specifica delega. Delega, che come lui stesso mi aveva richiesto, ho emesso e firmato. Bondi, che mi risulta non abiti a Santa Marinella bensì a Viterbo, non l’ha mai formalmente ritirata, ma nemmeno ha mai detto di volerla restituire, fino a quando, all’improvviso, si scopre sia stato messo a dirigere un nuovo comitato politico. In pratica, invece di confrontarsi apertamente con me, Bondi è letteralmente sparito senza far sapere a nessuno quali fossero le sue intenzioni. Questo, per sottolineare che non c’è mai stato in passato nessun contrasto. Tutto ciò a dimostrazione, che forse la coerenza non è davvero il suo forte. Ma d’altronde c’era da aspettarselo. Bondi decise di volersi candidare con questa amministrazione dopo che, per alcuni mesi, era stato uno dei leader di un altro gruppo politico che poi, senza seguito, non ha avuto più nemmeno forza e capacità di presentarsi alle elezioni amministrative. Non vorrei essere ripetitivo e pertanto sarà davvero l’ultima volta che interverrò su un argomento che, di sicuro, non affascina nessuno, ed è davvero di scarso interesse». «Bondi vada per la sua strada – conclude Tidei – ma almeno, visto il suo comportamento, eviti di lanciare critiche a chi, come me, ha la responsabilità di aver creduto alla sua buona fede, nel volersi impegnare seriamente per il bene di questa città».

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