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«Consigli non convocati con regolarità»

«Consigli non convocati con regolarità»

VETRALLA – Nuovo attacco della minoranza all’indirizzo del’amministrazione guidata da Sandrino Aquilani. «La maggioranza che da circa due anni tenta di amministrare il comune di Vetralla continua a sorvolare sulla circostanza che i consigli ...

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VETRALLA – Nuovo attacco della minoranza all’indirizzo del’amministrazione guidata da Sandrino Aquilani. «La maggioranza che da circa due anni tenta di amministrare il comune di Vetralla continua a sorvolare sulla circostanza che i consigli comunali non vengano convocati con regolarità e, quando avviene, lo si fa sempre all’ultimo momento, senza possibilità di approfondimento e confronto delle tematiche nelle Commissioni consiliari». Così, in una nota, i consiglieri di minoranza. «Per ben tre volte, nel 2023, siamo stati costretti a chiedere l’applicazione dell’art. 39, comma 2, del Testo Unico degli Enti locali che obbliga presidente del consiglio comunale a riunire il consiglio in un termine non superiore a 20 giorni quando lo richiedano almeno un quinto dei consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste», ribadiscono dalla minoranza.

«È inaccettabile continuare ad ascoltare o leggere risposte fuorvianti e menzognere, in cui si prova a distorcere la realtà che ormai è sotto gli occhi di tutti: indolenza, incapacità e modalità unilaterali di gestione della cosa pubblica. Pertanto chiediamo al sindaco Aquilani di mantenere quanto ha più volte dichiarato pubblicamente, ossia la volontà a realizzare, con regolarità mensile, la convocazione dei consigli comunali, visto che anche nel mese di gennaio, appena trascorso, la realizzazione di un consiglio comunale è nuovamente venuta meno e dunque auspichiamo che si convochi per tempo il consiglio per il 23 febbraio».

«Denunciamo, infine, che il firmarsi nei comunicati da parte di questa maggioranza come “comune di Vetralla” rispecchia la mancanza assoluta di rispetto nei confronti di questa minoranza e di tutti quei cittadini che non si riconoscono nel loro operato, a dimostrazione lampante dell’allergia al confronto dialettico e all’assenza di considerazione nei confronti della minoranza, percepita solo come un fastidio inutile, da evitare», concludono i consiglieri di opposizione.

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