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«Necessaria un’equa distribuzione degli studenti nelle scuole del territorio»

«Necessaria un’equa distribuzione degli studenti nelle scuole del territorio»

CERVETERI - Scuole di serie A e scuole di serie B. Un sentimento, questo, che sta crescendo sempre di più tra i genitori. Colpa della "preferenza" ad alcune scuole piuttosto che ad altre. Dimensionamento, domani il consiglio aperto A scriverlo, ...

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CERVETERI – Scuole di serie A e scuole di serie B. Un sentimento, questo, che sta crescendo sempre di più tra i genitori. Colpa della “preferenza” ad alcune scuole piuttosto che ad altre.

Dimensionamento, domani il consiglio aperto

A scriverlo, nero su bianco sono alcuni genitori del “Giovanni Cena”. Istituto comprensivo che negli anni, «nonostante le difficoltà di chi si trova in una posizione minoritaria ha cercato e sta cercando di sopravvivere strutturandosi come istituto comprensivo degno della città in cui opera». «Ci sono scuole – spiegano i genitori – che nonostante siano “al completo” continuano a prendere iscrizioni con l’amministrazione che mette a disposizione altri locali, quando invece basterebbe reidirizzare i genitori ad altri plessi dove ci sono ancora aule disponibili». E invece, ad oggi, «si assiste, sovente, a non tenere conto delle esigenze di tanti bambini e bambine che, in nome e per conto di un mero calcolo numerico e propagandistico, si ritroveranno ben presto a non avere spazi e aule dignitose, oppure a essere stipati in classi poco confortevoli o infine, a percorrere molti chilometri per raggiungere una sede poco comoda, quando sarebbe molto più semplice un’equa distribuzione della popolazione scolastica in tutte le scuole del territorio – ribadiscono i genitori – anche nell’ottica di evitare ingiusti dimensionamenti degli istituti, custodi dei valori del popolo di Cerveteri, che formano e stanno formando intere generazioni».

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