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I volontari di “Fare verde” ripuliscono la spiaggia di Focene

I volontari di “Fare verde” ripuliscono la spiaggia di Focene

Clarissa Montagna FIUMICINO - Le spiagge pulite anche d’inverno: è questo lo slogan dell’iniziativa di Fare verde denominata proprio “Mare d’inverno – c’è un mare di plastica di cui possiamo fare a meno”, arrivata alla sua trentesima ...

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Clarissa Montagna
FIUMICINO – Le spiagge pulite anche d’inverno: è questo lo slogan dell’iniziativa di Fare verde denominata proprio “Mare d’inverno – c’è un mare di plastica di cui possiamo fare a meno”, arrivata alla sua trentesima edizione. La missione dei volontari è stata quella di ripulire la prima spiaggia di Focene, troppo spesso invasa da plastica e rifiuti di ogni genere. Quel tratto di spiaggia, infatti, viene spesso pulito ma la situazione torna poi sempre la stessa, tra i rifiuti trascinati dal male e quelli abbandonati.

Tanta è stata la partecipazione di quanti hanno voluto dare il loro contributo in quella che è stata una bellissima mattina di sole, una di quelle giornate in cui si può godere la bellezza del mare anche di inverno, ricordando quanto sia importante mantenerlo pulito, sempre: «Noi dell’associazione ci occupiamo di pulire le spiagge per sensibilizzare tutti quanti durante il periodo invernale quando nessuno se ne occupa – ha spiegatoMaurizio Cuoci, un volontario di Fare Verde -. In particolare, raccogliamo plastiche e microplastiche che il mare ci restituisce ogni anno.Oggi, siamo qui con circa 50 volontari e facciamo questo perché crediamo che la sensibilizzazione, non solo sia importante, ma soprattutto debba esserci un momento di denuncia sulla produzione. Noi crediamo che il primo elemento che contribuisca a non inquinare sia una produzione sana e non semplicemente un consumo sano. È tutto il ciclo della vita dell’oggetto che va curato, dall’inizio alla fine».

Quella delle microplastiche è, infatti, la minaccia più grande per i nostri mari, senza dimenticare la loro resistenza: «Come ogni anno troviamo, purtroppo, – aggiunge Maurizio Cuoci – microplastiche che il mare ci restituisce anche se non se non sono prodotte e questo dimostra che le plastiche nel mare resistono centinaia di anni».

Ma la determinazione dei volontari di Fare Verde per contrastare questo fenomeno è tanta: «Saremo qui anche il prossimo anno – conclude Cuoci – finché non avremo una natura vivibile, che l’uomo merita».

L’iniziativa ha visto la partecipazione delle istituzioni locali: all’operazione di pulizia e raccolta erano presenti anche il sindaco Mario Baccini, l’assessore la consigliera Patrizia Fata e l’assessore all’Ambiente Stefano Costa.

«Siamo veramente contenti che Fare Verde abbia portato questa iniziativa anche a Focene – ha commentato la consigliera comunale Patrizia Fata -. Questa è, infatti, la prima volta perché negli anni precedenti si è svolta sempre ad Ostia.

In questo modo stiamo accendendo i riflettori su una località importante del territorio, restituendo alle nostre spiagge il decoro che meritano. E siamo molto orgogliosi che abbiamo partecipato tanti volontari, fra i quali gli abitanti di Focene.

Questo a testimonianza di come si voglia un mare più pulito e come tutti ci stiamo impegnando affinché resti tale, non solo d’estate ma tutto l’anno».

«Ci siamo trovati pronti e disponibili a quella che era un’iniziativa di Fare verde, giunta alla sua trentesima edizione, – ha dichiarato l’assessore Stefano Costa -. Noi siamo una città a vocazione marinara, con 24 chilometri di costa, abbiamo bisogno di tutelare l’ambiente e di lanciare messaggi positivi. Giornate come questa sicuramente non servono a risolvere definitivamente il problema, ma sono importanti perché servono a stimolare sempre di più tutte le persone che frequentano le nostre spiagge, non solo nel periodo estivo, ma anche in quello invernale, a trovarle pulite e lasciarle ancora più decorose. Questo il messaggio che vogliamo mandare: rispettare l’ambiente e tutelare quelle che sono delle spiagge meravigliose, perché noi abbiamo delle spiagge davvero meravigliose, ognuna con le sue caratteristiche. E abbiamo bisogno di preservarle per noi, per la nostra città e per le future generazioni».


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