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Morì in uno scontro, il giudice assolve l’automobilista: «L’incrocio era pericoloso»

Morì in uno scontro, il giudice assolve l’automobilista: «L’incrocio era pericoloso»

Nessun colpevole nell’incidente in cui nel 2017 perse la vita Massimo Alessandri, agente di commercio di Gallese

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Morì sul colpo per un incidente stradale avvenuto a Terni. Era il 22 giugno del 2017 e per Massimo Alessandri, 49enne agente di commercio, nato a Civita Castellana e residente a Gallese, non si fu nulla da fare. Secondo quanto ricostruito, una donna, 43enne, al volante di una Mini Cooper, era finita contro la Fiat 500L di Alessandri che poi era stato centrato dall’auto – una Dacia Duster – condotta da un altro automobilista.

Ora, a distanza di 7 anni dalla tragedia, il tribunale di Terni ha assolto la donna finita a processo con l’altro automobilista, nel frattempo deceduto, per omicidio colposo.

Per il giudice Francesco Maria Vincenzoni “il fatto non costituisce reato”, accogliendo così la tesi del legale della donna, l’avvocato Carlo Viola, che ha rimarcato la pericolosità dell’incrocio in cui è avvenuto l’incidente sottolineando una serie di elementi: la linea di stop non visibile tanto che altri incidenti sono avvenuti qui e la carenza di manutenzioni».

L’accusa aveva chiesto una condanna a un anno e dieci mesi per la donna, poi assolta.


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