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Civitavecchia, Frasca sempre più arida: l’allarme lo lancia Arsial

Civitavecchia, Frasca sempre più arida: l’allarme lo lancia Arsial

Pubblicati i risultati del monitoraggio ambientale sul monumento naturale

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CIVITAVECCHIA – Sono stati pubblicati nei giorni scorsi sul sito istituzionale di Arsial i risultati del monitoraggio ambientale svolto sul Monumento Naturale La Frasca, utilizzando dati provenienti dal Sistema Agrometeorologico Regionale e da immagini satellitari. Grazie all’utilizzo degli indici satellitari, sono state esaminate le relazioni statistiche tra temperatura, precipitazioni e stato della vegetazione del Monumento, con un metodologia di monitoraggio i tempo reale, che ha consentito di ricavare un quadro dettagliato sulle condizioni ambientali dell’area. La tipologia avanzata di monitoraggio adottata da Arsial consente un controllo preciso sull’evolversi delle condizioni ambientali nel Monumento Naturale La Frasca e allo stesso tempo fornisce una base solida d’informazioni sul suo stato di salute, utile a migliorarne la gestione.

I RISULTATI

«I risultati del monitoraggio, che evidenziano un accentuarsi delle condizioni di aridità nel Monumento Naturale La Frasca, con effetto negativo sullo stato della pineta costiera – spiegano da Arsial – mostrano una tendenza in linea con i cambiamenti climatici in atto su larga scala. La tipologia di monitoraggio adottata da Arsial consente comunque un controllo costante sul Monumento, necessario valutare gli effetti delle misure adottate per la sua salvaguardia. Già dal 2020, l’Agenzia ha adottato un Piano di Gestione Forestale, basato sulla realizzazione di diradamenti e piantagioni di latifoglie, utili ad accrescere la capacità di resilienza dell’ecosistema costiero. In considerazione dell’estensione da parte del Servizio fitosanitario regionale, della zona rossa per la Toumeyella parvicornis (Cocciniglia tartaruga) al Comune di Civitavecchia, la trasformazione progressiva della pineta in bosco planiziale di latifoglie si sta rivelando un intervento potenzialmente determinante per la conservazione dell’area verde all’interno del Monumento Naturale».

IL MONUMENTO NATURALE “LA FRASCA”

«L’Area de “La Frasca”, Monumento Naturale Regionale dal 2017, è un’area di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e storico-archeologico. Il territorio è caratterizzato da un ambiente forestale costiero impiantato negli anni ’50 con funzione frangivento – ricordano da Arsial – l’area, estesa per oltre 73 ettari, include habitat con vegetazione erbacea e arbustiva di ambiente salmastro roccioso, confina con il SIC (sito di importanza comunitaria) marino “Fondali tra punta S. Agostino e punta Mattonara” che ospita specie vegetali come la prateria di posidonia e animali, il corallo o la tartaruga marina, di notevole importanza naturalistica, che richiedono particolari misure di conservazione per assicurare il loro mantenimento. All’interno dell’area è presente una zona di rilevante valore archeologico e paesaggistico, l’antico porto di Columna, un insediamento portuale romano ubicato su un preesistente abitato preistorico, sottoposto a vincolo archeologico. È inoltre possibile osservare i resti di una villa romana con numerosi reperti ceramici e utensili databili tra il III secolo a.c. e il III secolo d.c».


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