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Provincia, ieri ultima seduta consiliare

Provincia, ieri ultima seduta consiliare

Il 17 marzo elezione della nuova assemblea di Palazzo Gentili, sì all’avvio procedura Vas per il piano attività estrattive

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Giornata di saluti e ringraziamenti ieri a Palazzo Gentili da parte dei consiglieri uscenti.

Ultima seduta per l’assemblea, la cui formazione verrà rinnovata nell’appuntamento elettorale del 17 marzo.

Con l’auspicio del presidente Alessandro Romoli che cambino le procedure e si torni a far esprimere i cittadini sulla scelta dei loro rappresentanti in Provincia.

Tra i punti all’ordine del giorno approvati, oltre a una serie di acquisizioni di terreni per la realizzazione di varianti stradali nell’area dei Cimini e per una rotatoria da realizzare sulla Cassia all’incrocio con la provinciale 87 – accesso al lago di Vico – e la Claudia Braccianese, il consiglio ha dato il via libera all’avvio della procedura Vas propedeutica al piano provinciale attività estrattive.

«La Provincia di Viterbo – ha evidenziato il presidente Romoli – è la prima del Lazio ad affrontare questa tematica che è ferma da 20 anni. L’avvio della procedura approvato oggi (ieri ndr.) è il primo passo per arrivare alla redazione del piano con cui regolamentare la messa a norma, implementare l’esistente e l’apertura di nuove cave». Sulla questione l’ente di via Saffi ha già tenuto degli incontri, in fase di istruttoria, con le associazioni di categoria per raccogliere osservazioni e suggerimenti.

«Nell’attività Vas – ha sottolineato – sono interessati tutti i Comuni della Tuscia».

Amministrazioni comunali che, come spiegato dall’avvocatessa Manini, «saranno coinvolti nell’attività di censimento sulle cave in attività nei loro territori. Il piano consentirà poi ai Comuni di procedere autonomamente alle autorizzazioni».

L’avviso di avvio della procedura Vas, deliberato ieri, sarà inviato alla Regione e a tutti i Comuni, i quali avranno poi 45 giorni per presentare le osservazioni.

Nell’intervento dedicato alle comunicazioni del presidente, Romoli è tornato sulla questione del Cpia – centro istruzione adulti – per chiarire e replicare ad alcuni organi di stampa. «La Provincia, con Nocchi presidente, per venire incontro alle esigenze del centro aveva dato la disponibilità per quanto concerneva l’istruzione secondaria mentre la scolarizzazione primaria è di competenza comunale. Negli ultimi due anni abbiamo interloquito con il preside in merito alla sede di piazza Fani. I locali occorrono per esigenze della Provincia, altrimenti l’ente sarebbe costretto a doverne affittare altri pur avendo un immobile di proprietà. Abbiamo già specificato al Comune di Viterbo che forniremo tutto il supporto, anche economico, per le spese di segreteria» ha rimarcato.

A margine della seduta di fine mandato, il consigliere Pd Maurizio Palozzi oltre a rimarcare che «il presidente e i consiglieri non percepiscono né indennità né rimborsi per l’attività svolta in Provincia» ha comunicato che il 25 febbraio si terrà un corteo di protesta contro il deposito di scorie nucleari. Un appello a partecipare alla marcia che il consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Porri ha esteso a tutti i Comuni della Tuscia.


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