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Santa Marinella, scivolo a largo Giuliani, è ancora polemica

Santa Marinella, scivolo a largo Giuliani, è ancora polemica

Coalizione futuro boccia anche il nuovo progetto. Il sindaco contrattacca

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S. MARINELLA – Coalizione Futuro non demorde e critica anche il nuovo progetto presentato dall’amministrazione, che consentirà la ristrutturazione e la realizzazione di uno scivolo per mezzi e disabili a Largo Giuliani.

“Una vicenda costellata da dichiarazioni senza fondamento, che rivelano un modo di procedere da parte dell’amministrazione davvero sconcertante – dicono da Coalizione Futuro – l’affaccio a mare di via Giuliani fu distrutto prima dell’estate scorsa con una procedura d’urgenza motivata dal pericolo di crollo della stessa. Il tutto fu fatto senza avvisare Soprintendenza né acquisire i permessi ed i pareri necessari. Il sindaco dichiarò fin da subito che sarebbe stata ricostruita secondo un nuovo progetto, ignorando che le procedure di urgenza per crollo consentivano il solo ripristino della struttura come era. Ha giustificato l’intervento dichiarando che serviva per un accesso ai disabili, per un nuovo punto di alaggio e messa a mare dei natanti e che l’immobile sottostante era abusivo. Un elenco infinito di invenzioni che hanno fatto arrabbiare tanti cittadini per la distruzione di un luogo considerato patrimonio di tutti. Ora, come nulla fosse, il sindaco torna a parlare della rampa e e annuncia l’approvazione del progetto presentato da D’Amelio, proprietario della villa adiacente alla strada. Ovviamente, la rampa non ha alcuna funzione per i disabili né per l’alaggio natanti, la sua pendenza del 17% lo rende del tutto impossibile. L’unica funzione, che era poi quella prevista e che la rampa è al servizio dei concessionari della spiaggia centrale, per fare arrivare i mezzi di lavoro con maggiore comodità. Nel progetto presente sul sito comunale non c’è nulla per i disabili. Il Comune appalterà i lavori per 40mila euro circa e i D’Amelio faranno le rifiniture a loro spese, pavimentazione, fioriere, manutenzione del verde. Cioè il Comune pagherà gran parte della realizzazione di un progetto commissionato da un privato? Quale strana logica dietro tutto questo che sembra pensato per uno scopo e poi deviato a fare altro?”. “Prema sottolineare le innumerevoli omissioni non riportate nel comunicato di Coalizione Futuro – risponde il sindaco Tidei – non è vero che la rampa non è per mezzi di soccorso e per i disabili, l’immobile abbattuto aveva una certificazione di crollo fatta da un tecnico abilitato, il servizio urbanistico ha accertato l’abuso, la rampa è un bene pubblico di questa città cioè non è a favore di nessun privato e la panchina Regeni verrà rifatta. D’Amelio ha accettato un regolamento comunale sottoscrivendo l’uso pubblico del bene senza se e senza ma, la messa in sicurezza prevede senza indugio interventi che non necessitano di parere paesaggistico. Se Coalizione Futuro conoscesse il codice degli appalti, apprenderebbe che l’affidamento è puramente discrezionale ed è stato eseguito da una ditta locale. Per quanto riguarda la pendenza al 17% , è pendenza derogabile per portatori dotati di attrezzature idonee e quindi di una conformità di accesso alla spiaggia. “Infine – conclude Tidei – pongo una domanda, era meglio avere due rampe di scale prive di barriere per i disabili, un manufatto abusivo prossimo al crollo, uno spazio sempre transennato per accesso a veicoli di soccorso, oppure uno spazio carico di decoro con panchine verdi, luci aperto a tutti? Questa è la verità dei fatti e non della demagogia politica ignorante sulle norme e sulle procedure? Per fare i consiglieri non serve Facebook, ma bisogna studiare”.

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