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Persone fragili, i bonus in ritardo

Persone fragili, i bonus in ritardo

Lo sfogo di un pensionato: «Continuo ad anticipare i soldi per la badante»

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LADISPOLI – Sono in lista di attesa per ottenere i bonifici fermi da settimane o mesi. Un bel grattacapo questo per chi è chiamato a fronteggiare situazioni critiche per via dell’Alzheimer e delle disabilità dei propri familiari. Nel primo caso i soldi vengono anticipati persino per assumere una badante o un’assistente messa in regola anche relativamente ai contributi grazie al sostegno pubblico promesso ma la copertura non c’è e tarda inspiegabilmente ad arrivare se non con clamorosi ritardi secondo diversi utenti che stanno protestando in questi giorni sia a Ladispoli che a Cerveteri. «Tramite caf di Ladispoli – ammette una residente – ci è stata accettata la somma di 700 euro mensili per un anno e dopo aver assunto una badante questi soldi non sono ancora arrivati. Dopo due mesi siamo costretti a valutare se licenziare la badante». È una materia molto delicata e i comuni di Ladispoli e Cerveteri, sollecitati sul caso, sostengono di avere le mani legate nonostante si tratti di una materia molto delicata, insomma di non poter fare nulla per velocizzare le varie pratiche.

Difficoltà anche per le disabilità. Di queste situazioni se ne fa carico Fabio Paparella, consigliere comunale di opposizione. «Non sono accettabili ritardi per chi vive quotidianamente una disabilità grave o gravissima – afferma l’esponente della lista civica Ladispoli Attiva – e si è visto riconosciuto il diritto di ricevere dei contributi per potersi permettere l’assistenza domiciliare. I sindaci del nostro distretto facciano tutto il possibile per sensibilizzare la Regione sull’impatto drammatico che possono avere ritardi nei pagamenti in questo ambito. Ci risulta che ancora manchino all’appello i rimborsi di dicembre, quando siamo quasi a metà febbraio».

Le polemiche non finiscono qui. «Non tutti gli utenti sono in grado di anticipare per mesi queste somme e non si possono scaricare le inefficienze della pubblica amministrazione sui più fragili. In questo senso è fondamentale accelerare sull’istituzione del consorzio sociale a Ladispoli e Cerveteri. Alcuni di questi ritardi derivano infatti dal passaggio del capofilato da Ladispoli e Cerveteri».

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