Pubblicato il

«Un castello schiaffeggiato dall’ottusità»

«Un castello schiaffeggiato dall’ottusità»

Dura requisitoria del circolo cittadino del Pd che accusa la Regione di aver abbandonato il maniero di Santa Severa

Condividi

S. MARINELLA – Dura requisitoria del circolo cittadino del Partito Democratico, che accusa la Regione Lazio di aver abbandonato il castello di Santa Severa, e di aver sfrattato gli artigiani dalle loro botteghe, gettando di fatto nell’incertezza le sorti del complesso monumentale. “Dopo quasi un anno di Governo di destra alla Regione Lazio con la Giunta Rocca – dice il segretario locale del Pd Lucia Gaglione – stiamo assistendo alla bocciatura di molte delle misure a favore dei cittadini ma anche alla non valorizzazione del castello di Santa Severa che, da maniero “baciato dal mare” è diventato un castello “schiaffeggiato dall’ottusità”. Riteniamo gravissimo il disinteresse che la Regione Lazio sta portando avanti da circa un anno, ovvero dal suo insediamento, nei confronti del castello, ed è inspiegabile questo silenzio, che crea un distacco tra la Regione e il territorio, per l’incapacità di quest’ultima di relazionarsi con proposte, programmi e intese, oltre ai notevoli danni economici e di immagine.

Il nostro Circolo, ha seguito sin dall’inizio l’evolversi della situazione, che in realtà non si è evoluta se non in negativo. In principio ci siamo trovati di fronte ad una destra forse impreparata a gestire un sito così complesso, tant’è che l’attesa per la nomina del nuovo presidente di LazioCrea è stata piuttosto lunga, ma all’insediamento alla nomina avvenuta in settembre, al castello ha regnato l’assenza di qualsiasi iniziativa e una forma di apatia e disinteresse a continuare le buone prassi della precedente gestione. Tutto è stato trattato con il contagocce, fino a trovarsi alle porte dell’estate 2023 senza un cartellone estivo al quale eravamo abituati tutti da anni e che, solo dopo i nostri articoli in cui denunciavamo l’abbandono del castello e quelli delle referenti regionali, le consigliere Pd Califano, Droghei e Mattia, è saltato fuori un cartellone, all’ultimo minuto del 26 agosto, con ciò che era stato possibile reperire a fine stagione. Poi, il villaggio del Natale sottotono, con pochissimi visitatori rispetto agli anni passati e a inizio 2024, la triste notizia della chiusura delle botteghe artigiane che la Regione il 31 gennaio ha “sfrattato” legittimamente in quanto il contratto era scaduto, ma che forse poteva essere rinnovato. Ad oggi, la Regione Lazio non ha ancora affidato la gestione a LazioCrea e quindi quest’ultima si trova nell’impossibilità di rinnovare la convenzione con il Comune che, ricordiamo, non è ospite da tollerare ma, oltre ad essere il gestore del Polo Museale Civico, è sempre stato parte attiva nei precedenti cinque anni nel costruire di concerto la valorizzazione culturale e l’animazione del castello”. “I tentativi di interlocuzione con la Regione Lazio avviati da parte del Comune – continua la Gaglione – sia dal Sindaco Pietro Tidei che dalla consigliera Paola Fratarcangeli delegata al castello, non hanno portato ad alcun chiarimento sulla gestione del castello né al rinnovo della convenzione tra Comune e Lazio Crea. In assenza di questo accordo, la programmazione delle attività culturali del sito è ferma ed il Comune non può erogare servizi ai cittadini, né può coinvolgere le tante realtà associative e culturali del territorio. Tutto questo è mancanza di visione da parte della Regione Lazio, è uno stato di incertezza che non ha permesso al Comune nemmeno di scongiurare la chiusura delle botteghe artigiane tanto è la riluttanza da parte della Regione nei confronti del territorio. Un atteggiamento che mette a repentaglio tutto il lavoro messo in campo negli anni scorsi per riaprire e restituire alla comunità un gioiello di straordinaria bellezza. Un luogo che con grande dedizione è stato trasformato in un polo culturale tra i più rinomati e attivi della Regione Lazio. Un ulteriore rischio di cui si vocifera è quello di privatizzazioni con insediamenti di attività commerciali che nulla hanno a che vedere con il contesto e la vocazione del territorio. Da parte del nostro Circolo, insieme ai nostri referenti regionali, abbiamo fatto il possibile ma continueremo a fare ciò che ci sembra giusto e doveroso per essere accanto alle lavoratrici e ai lavoratori delle botteghe sfrattate e per tutelare la cultura, affinché la comunità di Santa Marinella e Santa Severa, gli abitanti del Lazio possano usufruire di un bene pubblico come hanno fatto sino ad ora”. “Ringraziamo le consigliere regionali Pd, Michela Califano per essere firmataria di un’interrogazione nella quale si chiede quali siano gli impedimenti che ostacolano di rinnovare la convenzione con il Comune, ed Eleonora Mattia – conclude la nota – che ha depositato un’interrogazione con audizione per avere chiarimenti sui programmi dell’attuale amministrazione regionale rispetto al castello”.


Condividi

ULTIME NEWS