Pubblicato il

«Un consiglio di frazione tra parenti»

«Un consiglio di frazione tra parenti»

ACQUAPENDENTE - «Il Pd tutela la moralità, l’etica, i principi deontologici. Pare legittimo chiedersi se si sia al cospetto di un consiglio di frazione oppure di un consiglio tra parenti. Si affacciano dei dubbi sull’effettiva trasparenza ...

Condividi

ACQUAPENDENTE – «Il Pd tutela la moralità, l’etica, i principi deontologici. Pare legittimo chiedersi se si sia al cospetto di un consiglio di frazione oppure di un consiglio tra parenti. Si affacciano dei dubbi sull’effettiva trasparenza della nomina del consiglio di frazione, ragion per cui siamo stati invitati da alcuni cittadini a fare luce sulla questione». Lo affermano i consiglieri di minoranza Alessandro Brenci e Valentina Sarti. «In quanto consiglieri di minoranza, noi, Alessandro Brenci e Valentina Sarti, abbiamo accolto queste rimostranze: molte cose non quadrerebbero», sottolineano.

«La prima, e sicuramente quella che balza dapprima all’occhio concerne il legame di parentela di 4 dei 7 componenti che compongono il predetto consiglio di frazione, che quindi risultano essere in maggioranza in qualsiasi decisione, non costituendo una maggioranza solo politica ma anche familiare. Stiamo portando questa attenzione alla sindaca e agli amministratori perché a nostro parere tutto questo sembra in contrasto con qualsiasi codice etico. Sebbene nel regolamento non sia citata tale incompatibilità, non esistono precedenti di organi formati da parenti oppure di organi in cui il legame di parentela assuma un peso preponderante».

«Il Pd, che critica il familismo, consente ad Acquapendente una situazione che farebbe impallidire qualsiasi paragone – proseguono Brenci e Sarti -. Ne consegue che il ruolo avuto dal comune di Acquapendente quando ebbe a ricevere l’indicazione di nominativi dalle assemblee di frazione, avrebbe dovuto evitare questo spiacevole caso. È bene far presente che al momento della nomina avvenuta in consiglio comunale, visto che la nomina ha avuto luogo con verbale N° 44 del 28 ottobre 2022, sia Brenci che Sarti abbiamo optato per l’astensione. Il regolamento per il funzionamento all’articolo 3 dispone : i consigli di frazione si riuniscono almeno una volta ogni tre mesi. Visto che è stato istituito in data 28 ottobre 2022, sarebbe interessante capire quando si è riunito e soprattutto dove è stato pubblicizzato, alla luce dell’art 9 del regolamento. E soprattutto se l’art 3 del regolamento dispone che la copia della convocazione sia inviata al sindaco ed ai capigruppo del consiglio comunale, perché non lo si è fatto?. È importante ricordare quali siano le funzioni tanto propositive quanto consultive di un organo che può esprimere pareri obbligatori ma non vincolanti sulla relazione al bilancio preventivo annuale ed al piano pluriennale di investimenti; sugli strumenti urbanistici e commerciali; sul piano dei trasporti e del traffico; 4)Modalità di funzionamento dei servizi operanti nella frazione». «Ora noi ci chiediamo in un progetto cosi importante come Trevinano-Rewind quale ruolo ha avuto il consiglio dei parenti», concludono Brenci e Sarti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


Condividi

ULTIME NEWS