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La città omaggia le vittime delle Foibe

La città omaggia le vittime delle Foibe

Il sindaco Baccini depone una corona di fiori al monumento ai caduti

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FIUMICINO – “Egea la bambina con la valigia” il simbolo di chi ha pagato un prezzo troppo alto senza avere nessuna colpa, l’emblema del convegno “Tragedia ed esodo. Il ricordo”, realizzato in aula consiliare a Fiumicino in onore delle vittime dell’esodo giuliano – dalmata causato dei cambiamenti territoriali nella regione dell’ex Regno di Jugoslavia. Dopo la fine del conflitto, molte delle aree abitate da comunità di etnia italiana, furono assegnate alla Jugoslavia socialista di Tito, mentre altre rimasero sotto il controllo italiano. Questo portò a tensioni etniche e politiche e le foibe furono dei luoghi in cui perpetrarono atti di violenza contro i cittadini ostili al nuovo regime. Le persone abbandonarono le loro case per sfuggire alla persecuzione.

«Quando si affronta il tema degli esuli della Dalmazia e del Friuli Venezia Giulia, è giusto ricordare per non dimenticare ma dobbiamo anche riflettere su come migliorarci perché, nonostante le dialettiche e le grandi manifestazioni realizzate per rendere omaggio alle vittime del passato, nel mondo continuano a crearsi nuove situazioni di conflitto; guerre conosciute e guerre sconosciute che ci svelano quanto l’essere umano sia votato allo sterminio senza amore e senza credo. – dichiara il sindaco, Mario Baccini, nel suo discorso di apertura del convegno – Il messaggio promosso dalla nostra città in questa occasione è di ricordare che tutto quello che oggi vige in Italia e che ci sembra scontato, ideali come la libertà e la pace, sono in realtà traguardi che vanno Riconquistati ogni giorno. I nostri nonni hanno combattuto per ottenere dei diritti che dovrebbero essere inalienabili per tutti sin dalla nascita, mentre spesso sono posti al di sotto degli interessi economici e finanziari». Presenti all’evento, coordinato dai consiglieri Agostino Prete e Roberto Feola, il Presidente del Consiglio, Roberto Severini che ha ringraziato la partecipazione dell’onorevole Luciano Ciocchetti, Oliviero Zoia, figlio di esuli, da Fiume, nato e vissuto nel quartiere Giuliano Dalmata; Mauro Manca, presidente dell’associazione “Fertiliae” e Lorenzo Salimbeni, Responsabile comunicazione ANVGD, intervenuto in collegamento remoto.

«Sono passati anni dalla secondo Conflitto Mondiale, ancora la situazione geopolitica nn è molto chiara e continuano a ripetersi fatti drammatici. Quello che sta accadendo in Ucraina ed in Medio Oriente è frutto di una civiltà che non considera il rispetto verso le persone e i territori. – sottolineal’On. Luciano Ciocchetti in aula – Come tra il 1943 ed il 1947, quando si consumò una tragedia immane che per 60 anni è stata messa a tacere, solo con la L. 30 marzo 2004, n. 92 venne Istituito il «Giorno del ricordo». Le vicende del dopoguerra posero una cortina fumogena sull’eccidio, che invece deve essere storicizzato e ricordato da tutti. – prosegue – Proprio in questi giorni è stata approvata la legge che istituisce il “Museo del Ricordo”, a Roma, vicino Piazza del popolo, nello storico edificio della Regione Lazio. Lo scopo è di conservare e rinnovare la memoria sulla tragedia delle foibe, di ricostruire la storia degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Per la realizzazione e la gestione del museo sarà istituita una Fondazione tra il Ministero della Cultura e la Regione Lazio, alla quale potranno partecipare anche altri soggetti pubblici e privati. La legge prevede inoltre una serie di iniziative da svolgere nelle università, affinché il ricordo di queste vicende possa tramandarsi».

In occasione del Giorno del ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e le vittime delle foibe, il Sindaco, Mario Baccini, ha deposto una corona di fiori al Monumento ai caduti, in Piazza G.b. Grassi, simbolo per la nostra città e memoria di quanti concittadini abbiano dovuto sacrificare la vita in inutili guerre

«Ricordiamo per non dimenticare i caduti delle foibe e per riflettere sulla necessità di cancellare dal nostro vocabolario parole come genocidio, eccidio e guerra – ha dichiarato il Sindaco durante la commemorazione -. La città di Fiumicino oggi ricorda tutti i caduti ma il messaggio più importante da diffondere è che non esistono vittime di serie a e vittime di serie b di fronte alle atrocità commesse in guerra ed alle quali, ancora oggi, assistiamo. Troppi uomini, donne e bambini hanno sofferto a causa delle foibe e dell’esodo ed in questo momento ci stringiamo intorno a loro», ha concluso il primo cittadino. Presenti il vicesindaco, Giovanna Onorati, il presidente del Consiglio, Roberto Severini, assessori Stefano Costa, Federica Poggio e Vincenzo D’Intino i consiglieri Patrizia Fata, Agostino Prete e Roberto Feola, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Pro Loco.


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