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Santa Marinella, una cerimonia emozionante e sentita per commemorare il Giorno del Ricordo

Santa Marinella, una cerimonia emozionante e sentita per commemorare il Giorno del Ricordo

SANTA MARINELLA – E’ stata una cerimonia emozionante e sentita, quella che è stata celebrata ieri, per commemorare il Giorno del Ricordo, in memoria della tragedia delle vittime delle Foibe e dell'esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati durante la ...

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SANTA MARINELLA – E’ stata una cerimonia emozionante e sentita, quella che è stata celebrata ieri, per commemorare il Giorno del Ricordo, in memoria della tragedia delle vittime delle Foibe e dell’esodo di Istriani, Fiumani e Dalmati durante la seconda guerra mondiale. Nonostante la pioggia, la città si è raccolta nel Parco di via Lazio intitolato alle vittime del massacro. Presente la vice sindaca Roberta Gaetani, i consiglieri Fiorelli e Baciu, il comandante della Polizia Locale Kety Marinangeli, i militari dei Carabinieri, della Guardia Costiera, i rappresentanti della Croce Rossa, della Misericordia, dei Marinai d’Italia, del Comitato “10 febbraio” e Don Salvatore Rizzo, che ha benedetto la corona d’alloro, deposta in onore delle vittime. “La nostra amministrazione comunale – ha detto il vice sindaco – intende commemorare questa giornata con una cerimonia che porti i cittadini e le nuove generazioni a non dimenticare quella pagina poco conosciuta e triste della nostra storia, della storia del nostro Paese, che ha visto 17mila italiani massacrati e 350mila esuli abbandonare le proprie case, perseguitati solo perché italiani”. Subito dopo la Gaetani ha letto la commovente lettera di Giovanni Radeticchio, uno dei pochi superstiti delle foibe. È stata poi data lettura della preghiera dell’esule. La cerimonia si è conclusa sulle note di “Magazzino 18” di Simone Cristicchi. “Santa Marinella – ha affermato il sindaco Pietro Tidei- ha celebrato come di consueto la Giornata del Ricordo, una ricorrenza, che dobbiamo assolutamente continuare a ricordare per non dimenticare una delle pagine più tragiche della storia contemporanea, commemorando le vittime del massacro delle foibe. Occorre che noi tutti facciamo il possibile per conservare il ricordo di quei crimini, per rafforzare la consapevolezza di quali tragedie si verificano quando si delineano forme di odio, disprezzo e pregiudizio”.


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