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«Al fianco dei lavoratori licenziati dalla Rieco»

«Al fianco dei lavoratori licenziati dalla Rieco»

CERVETERI - Si dice «al fianco dei lavoratori licenziati dalla Rieco» il circolo locale del Partito democratico. «I lavoratori oggetto del licenziamento risultano peraltro essere categorie protette e/o soggetti in condizioni fisiche aggravate ...

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CERVETERI – Si dice «al fianco dei lavoratori licenziati dalla Rieco» il circolo locale del Partito democratico. «I lavoratori oggetto del licenziamento risultano peraltro essere categorie protette e/o soggetti in condizioni fisiche aggravate proporio dal lavoro svolto – spiega il segretario del circolo locale, Giuseppe Zito – Due di loro sono ultrasessantenni ad un passo dal pensionamento. Le ricostruzioni dell’accaduto sono ancora più inquietanti. Questi lavoratori sarebbero stati ritenuti «non idonei» dal medico competente della Rieco che ha inviato loro una nota in cui, in considerazione del fatto che nel cantiere di Cerveteri non potevano essere impiegati in mansioni idonee alle loro condizioni fisiche, gli veniva proposto di trasferirsi in altri cantieri fuori regione altrimenti sarebbero stati costretti a sospenderli dal lavoro e avviare le procedure per il licenziamento. A fronte del ricatto dell’azienda i due lavoratori hanno fatto ricorso alla Asl competente per accertare se le limitazioni prescritte dal medico dell’azienda fossero reali. Da quanto si apprende dalla stampa, la visita collegiale ha riconosciuto la loro idoneità alle mansioni precedentemente svolte. Ma l’azienda invece di ricollocare i lavoratori in servizio e pagare le spettanze arretrate dal momento della sospensione dal servizio, ha proceduto al licenziamento dei lavoratori. Discorso diverso invece per l’altro lavoratore che, molto più giovane, assunto come categoria protetta aveva conquistato con questo lavoro un ruolo sociale oltre che un’indipendenza economica. Anche lui risulterebbe licenziato senza alcun passaggio con i sindacati né con l’Amministrazione Comunale. La gravità del comportamento dell’azienda, se confermata dalla realtà dei fatti, assumerebbe aspetti sempre più gravi e pericolosi. Chiediamo pertanto all’azienda di ripristinare le normali relazioni sindacali, di aprire un tavolo di concertazione anche alla presenza dell’ente locale e di assumersi a pieno quel ruolo di responsabilità sociale d’impresa al fine di trovare un’adeguata soluzione ai licenziamenti eseguiti in questi giorni. Il Partito democratico intenderà seguire da vicino la vicenda ed è pronto a mettere in piedi ogni iniziativa a tutela dei lavoratori licenziati, sostenendoli in ogni sede!».

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