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L’“Orgoglio e Pregiudizio” di Wright

L’“Orgoglio e Pregiudizio” di Wright

CIVITAVECCHIA – L’arrivo di febbraio porta inevitabilmente con sé un’aura romantica, e nonostante il sempiterno “odi et amo” nei confronti del giorno di San Valentino è impossibile evitare del tutto di imbattersi in cuoricini rossi e ...

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CIVITAVECCHIA – L’arrivo di febbraio porta inevitabilmente con sé un’aura romantica, e nonostante il sempiterno “odi et amo” nei confronti del giorno di San Valentino è impossibile evitare del tutto di imbattersi in cuoricini rossi e dichiarazioni d’amore. Anzi, spesso capita che più si è restii ad accogliere il romanticismo nella propria vita, e più questo ci cade inevitabilmente tra i piedi. Una situazione così ricorrente da essere spesso utilizzata nei suoi romanzi da una grande narratrice come Jane Austen, che ha fatto della sua Elizabeth Bennet di “Orgoglio e Pregiudizio” un’eroina moderna celebre in tutto il mondo, con cui ogni ragazza e donna è in grado di empatizzare proprio per l’iniziale e totale rifiuto dell’amore. Il suo fascino è ancora oggi così vivo che sono molti gli adattamenti televisivi e cinematografici che danno vita al romanzo; il più conosciuto e acclamato degli ultimi anni è certamente quello diretto da Joe Wright nel 2005, in cui “Lizzy” ha il volto dell’attrice-feticcio Keira Knightley. L’interprete britannica incarna perfettamente lo spirito libero del personaggio scritto da Austen, facendo totalmente sue la candida sfrontatezza e quell’arrogante determinazione a restare fedele ai propri principi e valori che hanno reso Elizabeth Bennet un’eroina affascinante e immortale. Caratteristiche che vengono esaltate sia dalla sceneggiatura di Deborah Moggach, in grado di cogliere non solo la drammaticità ma anche i vezzi ironici della scrittura di Austen, sia dalla macchina da presa di Joe Wright, che attraverso inquadrature eleganti e ambientazioni sì campestri ma altamente suggestive riesce a catturare tutto il lirismo del classico inglese. Il regista in particolare, pur essendo alla sua opera prima, dona agli spettatori un film di tutto rispetto, e nulla ha da invidiare a colleghi ben più navigati; anzi, da subito appaiono chiare la direzione che vuole dare al suo cinema e le storie che intende raccontare: quelle delle grandi eroine dei romanzi, mantenendo viva la lunga storia d’amore fra letteratura e cinema. Un eterno San Valentino che film come “Orgoglio e Pregiudizio” di Wright celebrano e ricordano ogni giorno anche a quelle anime che come Elizabeth sono restie a cedere all’amore, ma che forse ci credono più di tutte.

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