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Viterbo: il mini consiglio dice no alla ciclabile

Viterbo: il mini consiglio dice no alla ciclabile

Riunita l’assemblea comunale dei giovanissimi, via libera a quattro delle sei proposte portate in aula

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La realizzazione di una pista ciclabile, seppur a misura di bambino, non ha convinto il parlamentino comunale nella sua versione giovanissimi. Era uno dei sei ordini del giorno su cui sono stati chiamati a deliberare la sindaca Chiara Giorgi e i consiglieri che formano il consiglio comunale delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi che ieri, puntuali, composti e in silenzio, come la sede istituzionale richiede, hanno atteso l’arrivo degli amministratori adulti che avrebbero dato il via ai lavori della prima seduta del 2024. Ad accompagnarli nelle procedure le consigliere ‘grandi’ Rosanna Giliberto e Melania Perazzini.

Sei i punti all’ordine del giorno su cui i giovani, per alzata di mano, hanno espresso il loro voto. Quattro le proposte accolte all’unanimità mentre sulle due restanti si sono registrate astensioni e voti contrari. Dimostrando di sapere cosa vogliono, gli amministratori in erba hanno detto sì alla riqualificazione dei giardini delle scuole e quindi alla possibilità di poter utilizzare gli spazi esterni per esperienze didattiche a contatto con la natura. Chiedendo inoltre più attenzione sulle palestre e nuove attrezzature sportive.

Su quest’ultima richiesta la consigliera Giliberto ha fatto presente che «l’assessore allo Sport, Emanuele Aronne, ha già provveduto all’acquisto di nuove attrezzature sportive che sono state consegnate agli insegnanti dei vari plessi scolastici».

Sì unanime anche alla proposta di collegare le scuole all’orto botanico di Viterbo, organizzando eventi e incontri tematici. Anche in questo caso, la consigliera Giliberto ha comunicato all’aula che «dal mese scorso Francigena ha attivato una convenzione, a tariffe agevolate, per andare a visitare luoghi come l’orto botanico» invitando i ragazzi a farlo presente ai loro insegnanti.

Via libera poi all’apertura di biblioteche diffuse per bambini, prive di barriere e con archivi digitali. Con la richiesta espressa da una ragazza di aggiungere anche delle attività didattiche.

Altra unanimità sulla proposta che ogni scuola possa regolare autonomamente gli impianti di riscaldamento per evitare sprechi, chiedendo poi una migliore programmazione degli orari di accensione e spegnimento a seconda della durata delle lezioni.

«Ogni scuola gestirà il riscaldamento» ha dichiarato Giliberto ricordando gli interventi di installazione di pannelli fotovoltaici che l’amministrazione ha effettuato presso gli istituti San Pietro, Grandori ed Ellera.

Niente da fare invece per gli altri argomenti all’ordine del giorno, forse penalizzati anche dall’assenza degli estensori delle proposte. Alcuni consiglieri infatti non hanno potuto partecipare alla seduta per motivi di salute o perché impegnati con un’esperienza Erasmus.

Bocciati quindi sia la realizzazione di un centro culturale, come la Città della Scienza, in aree dismesse, dove trovare un osservatorio, fare esperimenti scientifici, studiare fenomeni naturali – progetto che con fondi Pnrr prevede la riqualificazione della Zaffera e che si allaccia alla creazione del laboratorio di biodiversità alla Pensilina – che la realizzazione di una pista ciclabile per fruire delle bellezze della città a misura di bambino. Un giovane consigliere, lamentando che sulle ciclabili ci parcheggiano le auto, chiede che vengano apposte delle barriere mentre una ragazza ritiene che sia opportuno fare dei corsi sulla sicurezza stradale, magari tenuti dalla polizia nelle scuole.

Melania Perazzini, facendo presente che il progetto delle ciclabili non è ancora ultimato, spiega che «le barriere saranno a raso» perché si tratta di «ciclopedonali, un progetto inclusivo fruibile anche da mamme con il passeggino».

Prima dei saluti, Rosanna Giliberto ricorda che ogni scuola può proporre 5 ordini del giorno e invita i giovanissimi colleghi a portare nelle prossime sedute anche eventuali interrogazioni.


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