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Inquinamento acustico, il cardiologo Marco Di Gennaro lancia l’allarme

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CIVITAVECCHIA – ‘’Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato la stretta relazione tra inquinamento acustico, in particolare da traffico, e malattie cardiovascolari. Per ogni 10-decibel di aumento dell’intensità sonora  a partire da  50 decibel si è, infatti, evidenziato un aumento del 6% del rischio di malattia coronarica e del 14% di ictus ischemico e del 2-7%  di  insufficienza cardiaca. Una stretta correlazione è stata dimostrata anche tra rumore e rischio di  ipertensione sia che si tratti di rumore nell’ambiente esterno che casalingo. Un rumore eccessivo , inoltre, aumenta il rischio di diabete ,  disturba il sonno e può determinare stili di vita  non “ salutari” quali inattività fisica,  fumo e abuso di alcool. A ciò si aggiunge che l’inquinamento acustico ambientale è stato associato anche a disturbi mentali quali depressione ed ansia, condizioni che si ripercuotono negativamente sulla funzionalità cardiovascolare’’. Lo dichiara in una nota il cardiologo Marco Di Gennaro.(Agg. 23/02 ore 17.44) segue

 

INQUINAMENTO ACUSTICO, DI GENNARO: ‘’NOTEVOLI I DANNI PRODOTTI’’

Il cardiologo Marco Di Gennaro fa il punto sugli effetti prodotti dall’inquinamento acustico: ‘’I meccanismi alla base degli effetti dell’eccessivo rumore, come riportato in un recente articolo pubblicato nel febbraio sul Journal of American College of Cardiology, sarebbero dovuti allo stress determinato dal rumore con conseguente attivazione del sistema nervoso simpatico ed aumentata secrezione di catecolamine,  cortisone, dopamina ed angiotensina  II . Queste sostanze – afferma il primario di Cardiologia dell’ospedale San Paolo –  danneggiando l’endotelio vascolare darebbero inizio ad una  complessa serie di eventi che esiterebbero alla fine nelle patologie sopracitate’’.  (Agg. 23/02 ore 18,35)

 

INQUINAMENTO ACUSTICO, DI GENNARO: ‘’ PIÙ DEL 30% DELLA POPOLAZIONE EUROPEA È ESPOSTA A LIVELLI DI RUMORE  DA TRAFFICO SUPERIORE  A 55 DECIBEL’’

‘’È stato calcolato che  più del 30% della popolazione europea è esposta a livelli di rumore  da traffico superiore  a 55 decibel, soglia considerata non dannosa dall’Organizzazione mondiale della Sanità, e questo spiega l’importanza , come per tutte le altre forme di inquinamento, della necessità di mettere in atto misure per la  sua riduzione’’. Preoccupanti le cifre fornite dal cardiologo Marco di Gennaro, relative all’inquinamento acustico.  (Agg. 23/02 ore 20,16)

 

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