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Oreal-Unesco, sei borse di studio

Oreal-Unesco, sei borse di studio

Sono destinate ad altrettante giovani scenziate italiane

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 E’ arrivato alla diciassettesima  edizione il premio l’Oréal-Unesco «Per le donne e la scienza». Il riconoscimento nato dall’accordo tra l’aziendadi cosmetici francese L’Oreal e l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, è volto a migliorare la posizione delle donne omaggiando le ricercatrici che hanno contribuito al progresso scientifico. Anche quest’anno sono state assegnate sei borse di studio  del valore di 20.000 euro ciascuna a ricercatrici ‘under 35’. La cerimonia di premiazione si è tenuta al Museo della scienza e della tecnologia ‘Leonardo Da Vinci’. Circa 350 le candidature provenienti da tutta Italia, dalle quali sono emerse le sei più meritevoli, che riceveranno un ulteriore sostegno per proseguire la loro carriera. Dal 2002 ad oggi sono 88 le giovani scienziate che hanno così potuto portare avanti i loro progetti di ricerca. «Troverete sempre in me un alleato per valorizzare i giovani e le giovani di questo Paese», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, università e ricerca Marco Bussetti, intervenuto alla cerimonia di premiazione. Determinate, volonterose e pronte a sacrificarsi, per le ragazze la strada è ancora n salita come ha precisato Francois-Xavier Fenart, presidente e amministratore delegato di L’Oréal Italia: «Sono stati fatti progressi concreti nella lotta per la parità, ma la strada è ancora lunga e in questo impegno gli uomini sono cruciali». E’ intervenuto anche il segretario generale della Commissione  nazionale italiana per l’Unesco, Enrico Vicenti: «Attualmente le donne costituiscono soltanto il 30% dei ricercatori scientifici a livello 
globale e solo il 3% dei primi Nobel per la scienza è stato assegnato a scienziate. Tuttavia nel 2018 due donne hanno ricevuto il premio Nobel per la fisica e la chimica, piccoli passi verso un grande risultato. L’Unesco e l’Oréal Italia rinnovano e rafforzano nuovamente
il proprio impegno, per raggiungere un maggiore riconoscimento e pari opportunità per le ragazze e le donne di scienza nel mondo».


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